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Restituzione della patente sospesa per droga

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Se sei stato fermato dalla polizia sotto l’effetto di stupefacenti e ti è stata, pertanto, ritirata provvisoriamente la patente, assicurati di avere un legale disposto a difenderti per farti tornare presto alla guida.

È questo il caso del reato di guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti, situazione per cui è necessario procedere immediatamente alla nomina di un avvocato esperto in materia.

Di seguito le principali sanzioni penali a cui vai incontro se commetti il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: 

  • Ammenda da 1.500,00 € a 6.000,00 € e arresto da sei mesi a un anno;
  • Sanzione amministrativa in correlazione con la sospensione della patente da uno a due anni (in caso di recidiva durante il triennio si rischia la revoca della patente);
  • Confisca amministrativa, eccetto quando il veicolo sottratto appartiene a terzi con conseguente raddoppiamento della sospensione definitiva della patente;
  • Decurtazione di 10 punti dalla patente.

Le sanzioni peggiorano se si provoca un incidente stradale in guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In questi casi, rispetto alle sanzioni già indicate, le pene sono raddoppiate e la patente è sempre revocata.

Puoi ascoltare degli approfondimenti sui rischi che corri nel caso di guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti sul canale Youtube di un avvocato esperto della materia.

 Quali vantaggi hai se ti affidi a un legale? 

  1. Una verifica immediata dell’avvenuta comunicazione alla persona fermata in stato di alterazione del suo diritto di essere assistita dal proprio avvocato al momento dell’accertamento con esame del sangue. In caso contrario, ai sensi della sentenza n° 5396 del 2015 si considera nullo l’esame del sangue o il drug test salivare come prova di colpevolezza durante il processo. In questo caso il trasgressore deve essere assolto.
  2. Puoi verificare se dagli atti del fascicolo di indagine emerga lo stato di alterazione alla guida. Qualora non ci dovesse essere la prova dello stato di alterazione alla guida si verrà assolti.

A tale riguardo la Corte di Cassazione penale sez. IV, 06/03/2019, con sentenza n. 12409 ha affermato che:

La condotta tipica della contravvenzione di cui all’art. 187 c. strad. non è quella di chi guida dopo avere assunto sostanze stupefacenti, bensì quella di colui che guida “in stato di alterazione psicofisica” determinato da tale assunzione e, pertanto, perché possa affermarsi la responsabilità dell’agente non è sufficiente provare che, precedentemente al momento in cui lo stesso si è posto alla guida, egli abbia assunto stupefacenti, ma altresì che egli guidava in stato di alterazione causato da tale assunzione. Ciò richiede, quindi, non soltanto l’accertamento del dato storico dell’avvenuto uso di sostanze stupefacenti, ma anche quello dell’influenza sulle condizioni psico-fisiche dell’assuntore durante il tempo della guida del veicolo

Grazie all’intervento di un buon avvocato puoi inoltre ottenere una riduzione del periodo di sospensione della patente.

 

Redazione Casalmaggiore
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