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Lombardia: calo di contagi

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Emergenza Covid 19, Apertura nuovo ospedale di emergenza per il ricovero in terapia intensiva dei pazienti affetti da Covid 19 ,assessore al welfare Giulio Gallera , Ospedale San Raffaele, Milano, Italia23 Marzo 2020, ANSA/Andrea Fasani

Lombardia: calo di contagi

Dopo i risultati altalenanti delle ultime settimane, è possibile affermare che si è notato un miglioramento e una diminuzione nel numero di contagi anche se non è ancora possibile fare un sospiro di sollievo. Ad ogni modo, in Lombardia, negli ultimi quattro giorni è calata la pressione sui pronto soccorso e anche gli infermieri si sentono più positivi. L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha affermato che probabilmente tutti gli sforzi dei cittadini fermi nelle proprie abitazioni e delle attività lavorative che hanno chiuso, stanno finalmente dando i risultati sperati. Lo stesso Gallera, ha anche aggiunto “Purtroppo non potremo allentare l’attenzione per molti mesi. Oggi bisogna continuare nell’azione determinata di stare in casa per evitare che il virus trovi un altro corpo da ‘mangiare’, da infettare, una volta che saremo riusciti a spegnerlo il rischio che ricominci è altissimo. Nessuno può chiamarsi fuori, ognuno di noi deve combattere questa battaglia”. Si prospetta, quindi, uno scenario più positivo e la possibilità di tornare a respirare all’aria aperta, ma non sarà subito come prima. La ripresa sarà molto lenta e lo stile di vita delle persone cambierà. Infatti, nonostante tutto, la mascherina dovrà essere utilizzata ancora per molto tempo, così da evitare una possibile ricaduta. Ma non è tutto, bisognerà mantenere comunque una certa distanza sociale e non si potrà tranquillamente ritornare nei ristoranti e nei luoghi affollati. Sarà una ripresa molto lenta ma necessaria per una corretta prevenzione. É necessario dare un sollievo agli ospedali e a tutto lo staff medico che ogni giorno si impegna ad aiutare tutti coloro affetti da Covid-19 e a mettere in pericolo le loro vite per il bene altrui. Gallera ha, inoltre, annunciato l’arrivo di molti medici stranieri provenienti da Albania e Polonia pronti ad aiutare l’Italia in questa battaglia senza fine, soprattutto nella città di Brescia dove ancora la situazione ospedaliera è piuttosto critica. Ed egli stesso si è dimostrato speranzoso e positivo siccome sembrerebbe proprio che l’Italia abbia sorpassato il picco. Non bisognerà abbassare la guardia e la quarantena continuerà ancora, nella speranza che si possa tornare quanto prima alla normalità.

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