Il progetto, destinato a inaugurare a settembre, rimane in sospeso mentre il Comune valuta penali o accordi con l'impresa
Il palazzetto dello sport di Casalmaggiore, destinato a ospitare 700 spettatori, sta attraversando una fase di lavori rallentata. Le opere esterne procedono a rilento, mentre l’interno è ormai quasi completato.
Il Comune non ha ancora fissato una data di conclusione complessiva, nonostante le aspettative iniziali di apertura a settembre, in tempo per la nuova stagione sportiva. Questa incertezza rischia di riaccendere il dibattito politico in Consiglio comunale, con particolare attenzione da parte dei gruppi di minoranza.
Una delle questioni centrali è la gestione dei rapporti con l’impresa esecutrice. Il Comune si trova a scegliere tra l’applicazione delle penali previste per i ritardi, che potrebbero compromettere i rapporti con la ditta, e un accordo bonario che consenta di completare le opere senza allungare ulteriormente i tempi.
Il palazzetto, una volta finito, offrirà una tribuna con due soluzioni di posti: 400 fissi di tipo tradizionale e 300 telescopici. Il progetto è stato finanziato per 6 milioni di euro, con il 50% proveniente dalla Regione Lombardia e l’altro 50% da un mutuo acceso dal Comune di Casalmaggiore.

















