Dopo un raddoppio a rigore, la squadra di Pecchia riprende il controllo e chiude in 2-2
Il 14 settembre, lo stadio del Cesena ha assistito a una partita che, pur senza una vittoria, ha rappresentato un chiaro segnale di forza per la Cremonese. L’allenatore Fabio Pecchia, al comando della squadra, ha dimostrato di saper leggere la partita e di avere la capacità di rimettere in sesto un match che sembrava già destinato a finire in svantaggio.
Il Cesena ha iniziato la partita con un raddoppio a rigore, grazie a Shpendi, che ha portato la squadra in vantaggio 0-2. In quel momento, molti avrebbero potuto vedere la partita come persa. Tuttavia, la Cremonese ha continuato a giocare con determinazione, senza fermarsi nemmeno dopo il raddoppio.
Il ritorno in campo è stato guidato da giocatori come Thorsby, Collocolo, De Luca e Baschirotto, oltre al crossatore Elia, che hanno iniziato a mettere in area palloni pericolosi. La combinazione di Elia e Licina ha creato numerose occasioni, culminando con un gol di Collocolo da corner e un altro di Bonazzoli di testa, chiudendo la partita 2-2.
La capacità di adattamento della squadra è stata evidente anche con l’ingresso di Manuzzi, che ha dimostrato una personalità forte e ha contribuito a mantenere l’equilibrio del match. Nonostante gli assenti, la Cremonese ha dimostrato di avere una rosa ricca di alternative di qualità.
Questo pareggio in rimonta è stato interpretato come un segnale di forza per la squadra di Pecchia, che ha mostrato di poter reagire anche in situazioni difficili. La partita ha evidenziato la mentalità e le potenzialità di una squadra pronta a competere a livelli elevati.

















