Il museo diffuso del Risorgimento apre le sue porte alla comunità
Il MuDRI apre le porte della torre civica
Martedì scorso, la comunità guidizzolese ha assistito all’inaugurazione del MuDRI, Museo Diffuso del Risorgimento, all’interno della torre civica rinnovata. L’edificio, che un tempo era solo un simbolo storico, è stato trasformato in un luogo di memoria e di cultura, grazie a un intervento di valorizzazione che ne ha preservato l’architettura ma lo ha reso funzionale a un nuovo progetto museale.
Il percorso museale, guidato dal professor Giovanni Zangobbi, si distingue per la sua concezione “diffusa”: non si limita a esporre oggetti, ma crea una rete viva che collega territori, persone e testimonianze legate al Risorgimento. Le narrazioni non si fermano ai grandi eventi, ma includono le storie quotidiane e i legami che hanno contribuito a costruire l’identità locale.
Al taglio del nastro, il sindaco Stefano Meneghelli ha espresso gratitudine verso tutti i collaboratori del progetto, sottolineando l’importanza di questo spazio per la cultura e il turismo del territorio. Ha invitato cittadini e visitatori a scoprire il museo con curiosità ed emozione, promettendo che il MuDRI sarà un punto di riferimento per chi vuole conoscere la storia della regione in modo più personale e interattivo.
La torre civica, ora ospita sale espositive, spazi di lettura e aree dedicate a eventi culturali. Il MuDRI si propone come un punto di incontro per studenti, ricercatori e appassionati di storia, offrendo percorsi didattici e attività di divulgazione che coinvolgono la comunità locale.
Con l’inaugurazione, Guidizzolo ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua offerta culturale, rafforzando il legame tra passato e presente e promuovendo la valorizzazione del patrimonio storico e identitario del territorio.

















