Il club punta sui giovani dopo la retrocessione, con l'allenatore Marco Giampaolo al timone
Il 14 luglio 2026, al Centro Sportivo Giovanni Arvedi di Cremona, si è tenuta la conferenza stampa di inizio stagione della Cremonese. Il direttore sportivo Christian Botturi e l’allenatore Marco Giampaolo hanno presentato la nuova visione del club, che punta a ricostruire la squadra dopo la retrocessione in Serie B.
Botturi ha spiegato che la ricerca di un allenatore era guidata da principi chiari: una visione tattica solida, la volontà di lavorare quotidianamente e la capacità di dare spazio ai giovani. “Ho incontrato Giampaolo e ho capito subito che il suo spirito si allineava con quello della società”, ha dichiarato. “Siamo felici di aver trovato un mister con competenze tecniche e un forte spessore umano”.
Giampaolo, invece, ha raccontato la sua decisione di accettare la proposta. “Non avrei accettato se le condizioni fossero state dettate dal contratto in corso”, ha detto, aggiungendo che la libertà di scelta è stata cruciale. “La Cremonese è un club serio, con strutture importanti, e la possibilità di lavorare con giovani talenti mi ha convinto”.
Il nuovo progetto si concentra su un mix di giocatori esperti e giovani promettenti. Giampaolo ha citato Berti e Fellipe Jack come esempi di giovani già maturati, e ha sottolineato l’importanza di valutare i talenti in rientro dai prestiti. “I giovani bravi aggiungono, non tolgono”, ha affermato.
Per quanto riguarda la gestione del pre‑ritiro, l’allenatore ha dichiarato di voler mantenere i veterani come esempio per i più giovani, garantendo loro le migliori condizioni per crescere. “Non abbandoneremo i ragazzi, li metteremo nelle condizioni migliori per poter crescere”, ha aggiunto.
Botturi ha evidenziato l’importanza di una scelta ponderata dei giocatori, evitando fretta sul mercato. “Il comune denominatore con il Mantova è la scelta dell’uomo, sia per l’allenatore che per i giocatori”, ha osservato.
La squadra sarà composta da non più di trenta unità, con l’obiettivo di costruire una rosa riconoscibile e fedeli alla maglia grigiorossa.
















