La tragedia avvenuta a Torre de' Picenardi ha portato la Procura di Cremona a chiedere il rinvio a giudizio per otto sospettati
Il 18 giugno 2023, un bambino di 10 anni, residente a Canneto sull’Oglio, è entrato nella piscina comunale di Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona, durante una gita organizzata dal Grest parrocchiale. Poco dopo l’ingresso, il giovane ha manifestato un malore improvviso e, nonostante l’intervento dei bagnini, è stato estratto dalla vasca senza sensi.
Il 20 giugno, il ragazzo è stato trasportato in terapia intensiva all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è purtroppo deceduto.
La Procura della Repubblica di Cremona, guidata dal pubblico ministero Andrea Figoni, ha presentato il rinvio a giudizio per otto persone. Tra i sospettati figurano il parroco di Canneto sull’Oglio, la sua collaboratrice, due educatrici impiegate tramite una cooperativa, una volontaria, la legale rappresentante della società che gestisce l’impianto natatorio e i due bagnini presenti quel giorno.
Secondo le indagini, la gita presentava serie carenze organizzative: oltre 30 bambini, tra cui la vittima, non sapevano nuotare, ma non è stata predisposta alcuna misura di tutela adeguata. La piscina non disponeva di una separazione fisica tra la vasca dei minori e quella degli adulti, e non è stato comunicato ai gestori il numero esatto di bambini non nuotatori. Inoltre, la supervisione è stata affidata a animatori minorenni senza formazione specifica.
La Procura sostiene che i responsabili erano consapevoli dei rischi e hanno omesso di adottare le precauzioni necessarie. Il giudice deciderà sul rinvio a giudizio durante l’udienza preliminare, già fissata per il 25 novembre.
I genitori della vittima hanno affidato la difesa a due avvocati, Fabio Madella di Mantova e Alberto Paci di Milano.

















