Il gruppo ha mostrato discipline inclusive durante ExpoAid 2026
Il Centro Sportivo EISI di Cremona ha partecipato all’ExpoAid 2026, l’evento sportivo che si è svolto a Rimini dal 2 al 4 luglio, presentando il proprio Modello Sportivo Universale. L’iniziativa, che mira a rendere lo sport accessibile a tutti, ha visto la presenza di numerosi delegati cremonesi, tra cui Gianluca Bacchi, referente nazionale del baskin a scuola, e Goffredo Iachetti, responsabile della Boccia inclusiva.
Durante i tre giorni di manifestazione, gli espositori hanno dimostrato diverse discipline adattate: Baskin, Boccia inclusiva, Calcio Universale, Calciobalilla Inclusivo e Ginnastica Inclusiva. Ogni sport è stato progettato fin dall’origine per consentire la partecipazione di persone con diverse abilità, in linea con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e l’articolo 33 della Costituzione italiana.
Un momento di particolare rilievo è stato l’incontro con la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha visitato lo stand dedicato all’EISI. La ministra ha seguito con interesse la presentazione del Modello Sportivo Universale, evidenziando l’importanza di un approccio inclusivo che garantisca a tutti il diritto di praticare sport insieme.
Il Ministro Andrea Abodi ha anch’egli partecipato, entrando in contatto con le attività espositive e giocando una breve partita di Calciobalilla Inclusivo. La sua visita ha sottolineato l’impegno del governo a favorire iniziative che trasformano i principi dell’inclusione in esperienze concrete di partecipazione.
Sul palco della Piazza del Centro Congressi, la presidente Sira Miola ha illustrato le caratteristiche del Modello Sportivo Universale, spiegando come le discipline siano riprogettate per permettere a chiunque di contribuire al gioco secondo le proprie capacità. L’obiettivo è creare occasioni autentiche di relazione, crescita e partecipazione, senza dover adattare lo sport a chiunque.
Il progetto di EISI Cremona, che si è presentato a Rimini con entusiasmo e professionalità, ha dimostrato che lo sport può diventare davvero di tutti, offrendo nuove opportunità di inclusione e integrazione per la comunità.

















