Il convegno a La Spezia mira a promuovere le ostriche italiane come prodotto di eccellenza e a ridurre l’aliquota IVA
Il convegno “Il Futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità” si è svolto a La Spezia, in occasione dell’Italian Oyster Fest, il primo festival italiano dedicato all’ostrica sostenibile. L’evento ha riunito rappresentanti di settore, istituzioni e stakeholder europei per discutere la promozione delle ostriche italiane e la loro valorizzazione a livello nazionale e internazionale.
Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e del Gal Fish Liguria, ha sottolineato l’importanza di un marchio comune per distinguere le ostriche italiane dalla concorrenza estera. Ha inoltre ribadito la richiesta di normalizzare l’aliquota IVA, attualmente al 22 % per le ostriche, a quella dei prodotti ittici al 10 %, per rendere il settore più competitivo.
Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf, ha evidenziato l’investimento nella pesca mediterranea come mezzo per sostenere i borghi marinari e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Ha chiesto un maggiore supporto per la promozione e la commercializzazione delle ostriche italiane, puntando a far crescere il consumo interno.
Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha elogiato le recenti norme che accelerano le pratiche per le concessioni di acquacoltura, sottolineando l’importanza del settore per l’occupazione e l’economia locale. Ha inoltre evidenziato il ruolo delle ostriche nella cultura gastronomica e nel turismo.
Il tema del bianchetto ligure è stato affrontato da Coldiretti Pesca, che ha presentato un piano di gestione basato su dati sperimentali. Nonostante il parere positivo dello Stecf, la Commissione europea ha sospeso il progetto per motivi burocratici. L’obiettivo è ottenere un parere definitivo entro il 2027 per permettere la pesca invernale di questa specie.
Il convegno ha concluso con l’appello a un circuito promozionale che includa non solo il vino ma anche le ostriche, in modo da valorizzare l’eccellenza culinaria e turistica della Liguria.

















