La ministra per la Famiglia sottolinea l'importanza di unire salute, scuola e comunità per rafforzare il tessuto familiare
La Giornata internazionale della famiglia a Roma
Il 22 maggio, in occasione della Giornata internazionale della famiglia, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, si è esibita al Policlinico Gemelli di Roma.
Durante l’incontro, promosso dall’Istituto Toniolo, dalla Fondazione Policlinico Gemelli e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la ministra ha sottolineato l’importanza di un’alleanza tra il mondo sanitario, la scuola e la comunità per rafforzare il tessuto familiare.
Secondo Roccella, l’Italia ha a lungo mancato di una politica familiare integrata, trattando le persone per categorie e scartando il contesto familiare. Il governo, ha affermato, ha posto la famiglia al centro delle politiche ministeriali, riconoscendo la sua capacità di ricostruire la coesione delle comunità.
La ministra ha chiesto di preservare l’eccezione italiana, che si è disgregata a causa della cultura della post-modernità, che tende ad indebolire la famiglia, aumentandone la vulnerabilità, la fragilità e la solitudine.
Il discorso è stato accompagnato da una serie di iniziative volte a promuovere la solidarietà familiare e a rafforzare i legami tra istituzioni e cittadini.
Tra le proposte presentate, Roccella ha evidenziato la necessità di programmi di supporto alla famiglia, come servizi di assistenza domiciliare e percorsi di integrazione scolastica, oltre a incentivi fiscali per le famiglie con figli a carico.
L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui sociologi, psicologi e rappresentanti di associazioni di genitori, che hanno condiviso le proprie esperienze e proposto soluzioni pratiche per affrontare le sfide della modernità.
















