I fratelli Baldesio si distinguono in diverse gare a Roma, mentre altri atleti locali si esibiscono con prestazioni notevoli
Il 1° agosto si è concluso a Roma la serie dei Campionati Italiani di nuoto di categoria, tenuti allo Stadio del Nuoto del Foro Italico. L’evento, iniziato il 31 luglio, ha visto la partecipazione di atleti provenienti da tutta la penisola, tra cui i fratelli Bergomi della Canottieri Baldesio.
I risultati dei Bergomi
Alessandro Bergomi, nato nel 2011, si era qualificato per quattro gare: 50, 100 e 200 metri stile libero e 100 metri farfalla. Due giorni prima della competizione ha contratto un virus intestinale, costringendolo a rinunciare alle prime prove, tra cui la sua gara preferita dei 200 metri stile libero. Dopo una breve recuperazione ha preso parte ai 50 e 100 metri stile libero, chiudendo rispettivamente 24,78 secondi (nono in Italia del 2011) e 53,28 secondi (19º in classifica generale, terzo del 2011).
Il fratello Leonardo, anch’egli della Baldesio, si è qualificato nei 50 e 100 metri rana. Tuttavia, il 100 metri rana è stato escluso a causa di un appuntamento all’Ambasciata degli Stati Uniti a Firenze, dove ha ritirato il visto per studiare e nuotare alla Gardner‑Webb University in North Carolina, grazie a una borsa di studio. In 50 metri rana ha battuto il record slovacco con 27,60 secondi, superando il muro dei 28 secondi. Nella finale ha migliorato ulteriormente a 27,56 secondi, ottenendo la medaglia d’argento dietro Lorenzo Fuschini.
Altri atleti locali hanno dimostrato buone prestazioni: Brando Feudatari (Asola Nuoto) ha realizzato 59,44 secondi nei 100 metri dorso (26º) e 27,22 secondi nei 50 metri dorso (18º). Matteo Gelain (Viadana) ha ottenuto il personale nei 50 metri farfalla (24,73 secondi) e nei 100 metri farfalla (54,98 secondi), classificandosi rispettivamente sesto e quinto in finale.
Il Campionato si è svolto in tre fasi: Ragazzi, Juniores e Seniores, con i risultati di ciascuna categoria che hanno evidenziato la competitività e il talento dei nuotatori italiani.
















