Il politico di Viadana e la sua eredità nei ponti del Po
Il Salone Consiliare della Provincia di Mantova, dove si tenevano le sedute dal 1982 al 1986, è stato testimone di un intervento politico che ha lasciato il segno: la celebre frase “tuttavia” di Cesare Baroni. L’onorevole, nato a Viadana il 5 gennaio 1919, era noto per la sua puntualità e per la capacità di trasformare un semplice discorso in un momento di riflessione collettiva.
Baroni, che aveva servito come deputato della Democrazia Cristiana dal 1958 al 1972, aveva già dimostrato il suo impegno nella vita pubblica quando, dopo la sua carriera parlamentare, è stato sindaco di Viadana. In quel ruolo ha promosso i progetti di legge che hanno portato alla sostituzione dei ponti in chiatte con quelli in cemento armato sul fiume Po, un passo fondamentale per l’infrastruttura regionale.
Durante le sedute provinciali, la sua presenza era sempre attesa. Il suo intervento iniziava con un ringraziamento ai colleghi e si concludeva con il tipico “tuttavia”, che catturava l’attenzione di tutti i presenti. Tale frase, spesso usata per introdurre un punto di vista alternativo, era diventata un segno distintivo della sua eloquenza e del suo approccio ponderato.
Baroni è stato anche docente di diritto internazionale a Parma e ha collaborato con importanti giuristi, dimostrando un profondo legame tra la sua carriera accademica e la sua attività politica. La sua morte, avvenuta il 11 luglio 2003, ha lasciato un vuoto nella comunità mantovana, ma la sua eredità rimane viva nei ponti che attraversano il Po e nelle discussioni politiche che ancora oggi si svolgono in provincia.

















