La provincia registra la terza densità più alta in Lombardia e 28° in Italia, con Borgo Virgilio e San Benedetto Po tra i comuni più colpiti
Nel 2026 la provincia di Mantova ha registrato 4.044 fulmini nube‑suolo tra giugno e agosto, con una densità di 6,86 fulmini/km²/anno. Questo valore la colloca al terzo posto in Lombardia e al 28° in Italia, confermando la sua posizione di zona più attiva del territorio.
Il mese di luglio è stato il più intenso, con quasi il 60% delle scariche stagionali. La giornata più elettrica è stata il 15 luglio, con 756 fulmini. A livello regionale, la Lombardia ha registrato 36.076 fulmini, seguita da Veneto e Piemonte.
I comuni più colpiti sono stati Borgo Virgilio e San Benedetto Po, con 193 fulmini ciascuno. Altri luoghi di rilievo sono Roncoferraro, Viadana e Curtatone, che hanno subito un numero significativo di scariche, evidenziando la particolare esposizione della Bassa ai sistemi temporaleschi provenienti da Emilia e Veneto.
In tutta Italia, l’attività elettrica si è concentrata soprattutto in agosto, con 124.089 fulmini, pari al 42% del totale estivo. Il picco assoluto è stato registrato il 20 agosto, con 19.959 fulmini, la giornata più elettrica dell’estate.
Questa stagione ha causato disagi ai trasporti, danni alle reti elettriche, interruzioni di attività all’aperto e danni all’agricoltura, particolarmente vulnerabile alle grandinate. Il clima estivo è stato caratterizzato da temporali severi, grandinate e raffiche di vento distruttive, che hanno richiesto un monitoraggio costante e una risposta rapida da parte delle autorità locali.
Le autorità provinciali hanno sottolineato l’importanza di investire in sistemi di protezione e in programmi di resilienza per ridurre l’impatto di eventi sempre più estremi. Per oggi sono previste ulteriori rovesci temporaleschi, con la possibilità di aumentare il numero di fulmini nelle prossime settimane.
















