L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale garantisce interventi di recupero per il sistema idroviario mantovano
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Alessandra Cappellari (Lega), che chiede alla Giunta di destinare le risorse necessarie al recupero della Conca di Governolo, una struttura idroviaria che collega il Mincio al Po e che è rimasta inattiva da sette anni.
La proposta, inserita nell’Assestamento di Bilancio 2026‑28, è il risultato di un lungo percorso di consultazioni con gli enti locali di Bagnolo San Vito, con i tecnici dell’AIPo (Agenzia Idrogruppi e Punti di Intervento) e con i funzionari dei settori territorio, trasporti e agricoltura. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità della conca, garantendo sicurezza idraulica, stabilità degli argini e difesa del suolo, oltre a favorire il trasporto fluviale, la navigazione turistica e la pesca sportiva.
Il piano di recupero, curato dall’AIPo e stimato in circa dieci milioni di euro, prevede il restauro conservativo delle componenti meccaniche e strutturali, un consolidamento delle testate della conca e il rifacimento della vasca. La Regione si impegna a reperire le risorse economiche di bilancio per realizzare questi interventi, in collaborazione con la Provincia di Mantova e l’AIPo.
La consigliera Cappellari ha sottolineato l’importanza di un intervento rapido, evidenziando l’unità d’intenti tra i consiglieri del territorio mantovano, tra cui Paola Bulbarelli (FdI) e Marco Carra (PD). “Siamo fiduciosi che la Regione metta subito in campo le risorse necessarie per risolvere le principali problematiche del sistema idroviario mantovano”, ha dichiarato.
Il progetto, se realizzato, porterà benefici non solo alla sicurezza idraulica, ma anche alla valorizzazione del territorio, alla promozione del turismo e alla salvaguardia delle attività di nautica da diporto e pesca sportiva nella zona di Governolo.

















