Un caso di frode telefonica che ha coinvolto un cittadino locale, con la denuncia presentata alle autorità competenti
Nel novembre scorso, un residente di 60 anni di Viadana è stato contattato telefonicamente da una persona che si è presentata come carabiniere. Il chiamante ha affermato di aver riscontrato un problema amministrativo e ha richiesto un pagamento di 14.000 euro per “regolarizzare” la situazione.
Il cittadino, convinto dalla credibilità della voce al telefono, ha trasferito la somma sul conto indicato. Solo dopo aver ricevuto la conferma di pagamento, ha iniziato a sospettare la truffa e ha contattato la stazione di polizia locale.
Le autorità hanno avviato un’indagine che ha portato alla scoperta dell’identità del truffatore. La denuncia è stata formalmente presentata al tribunale competente, con l’obiettivo di perseguire il responsabile e prevenire ulteriori frodi.
Il caso ha attirato l’attenzione della comunità, che è stata invitata a verificare sempre l’identità delle persone che richiedono pagamenti tramite comunicazioni telefoniche. Le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza di segnalare immediatamente eventuali sospetti di truffa.
La vicenda serve da monito: la prudenza e la verifica delle fonti sono fondamentali per proteggersi da frodi sempre più sofisticate.

















