Carabinieri arrestano due sospetti, mentre altri rimangono indagati per reati di furto, lesioni e ricettazione
Nel periodo compreso tra luglio 2025 e agosto 2026 la città di Mantova ha registrato un numero crescente di rapine e aggressioni. I Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa hanno intensificato le pattuglie, intervenendo in numerosi episodi di furto, lesioni personali e tentata rapina.
Il 8 settembre 2026 è stata eseguita l’ordinanza cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Mantova. In seguito, sono stati arrestati due sospetti, un 25enne marocchino e un 25enne algerino, entrambi senza fissa dimora. L’arresto è avvenuto nella zona di via Bonomi, dove la polizia aveva già riscontrato attività illecite.
Altri tre individui, tra cui una 22enne italiana e un 27enne guineano, sono stati invitati a rendere interrogatorio di garanzia. La 22enne italiana non si è presentata, e il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Mantova. Successivamente è stato rintracciato e arrestato un altro 22enne italiano, anch’egli senza fissa dimora, per inosservanza del provvedimento.
Le indagini hanno identificato 21 casi accertati in cui i sospetti sarebbero coinvolti. Tra le prove raccolte, le registrazioni delle telecamere cittadine, le testimonianze delle vittime e le dichiarazioni dei testimoni hanno fornito elementi di prova schiaccianti. Il Prefetto Roberto Bolognesi ha continuato a sensibilizzare i vertici delle forze di polizia, con l’obiettivo di prevenire e reprimere tali fenomeni criminali.
La comunità di Mantova resta in allerta, mentre le forze dell’ordine continuano a monitorare la situazione, cercando di garantire la sicurezza dei cittadini e di ridurre l’incidenza di reati di furto e aggressione.

















